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Infrastrutture stradali, Ponti e viadotti

Bacino Portuale di Vado Ligure – Nuova viabilità comunale in fregio al centro commerciale Molo 8.44 e alle aree S16 (Progetto 708).

Cliente
Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale
Luogo
Nord Italia
Calendario
2016-2021
Importo
€ 16.082.000
Partners
Geol. Amedeo Gaiezza (mandante)
Arch. Maurizio Montaldo (mandante)
Ing. Valeria Pellegrino
Per. Ind. Tiziano Cicuto
Dott. For. Andrea Sambado
I.S.A.F. S.r.l. Ing. Ferro
ARAN Progetti S.r.l.
Geom. Angelo Baroschi
Ambiti e competenze
Progetto di Fattibilità Tecnico Economica – Progetto Definitivo

Obiettivo del progetto

Oggetto dell’intervento è stata la nuova connessione viaria tra la Via Aurelia e Via Piave, sostitutiva del tronco di sede storica di Via Trieste interrotto a causa della realizzazione degli interventi di varco (palazzine e viabilità) a servizio della nuova Piattaforma Multipurpose, al fine di consentire di riunire definitivamente i due tronconi estremi residui di Via Trieste (lato mare e lato galleria Carrara), in scavalco al raccordo ferroviario portuale ovvero senza interruzioni di traffico.
Attività accessorie hanno riguardato la gestione ambientale dei terreni (aree ex cokeria Fornicoke ed ex fonderia Monteponi), gli impianti di illuminazione, la mitigazione acustica e la compensazione del verde urbano.

Opere principali

Bretella Via Aurelia / “zona S16”
Della lunghezza di circa 225 m, costituisce raccordo con il troncone superstite di Via Trieste innestantesi sulla Via Aurelia, fino alla nuova rotatoria situata a Sud Ovest della “zona S16”.

Rotatoria “zona S16”
Presenta un diametro esterno della corona circolare pari a 37.0 m (corsia da 7.0 m).

Rampa in rilevato
Della lunghezza di circa 90 m, fino alla Spalla 1, la sezione tipo è in rilevato con altezze che variano dagli iniziali 70-80 cm a circa 4.0 m e funge da rampa di accesso al viadotto.

Tratto in viadotto
Presenta una luce (asse appoggio spalle) pari a 105.0 m ed è caratterizzato da 6 campate di lunghezza 17.50 m costante, con una sezione mista acciaio-calcestruzzo costituita da travi metalliche irrigidite da trasversi e connesse ad una soletta superiore collaborante in c.a..

Rampa di approccio in c.a.
Scavalcato il binario del raccordo ferroviario, inizia un tratto di rampa di circa 60.0 m costituita da una struttura in c.a. a una sezione scatolare (nella prima parte finestrata, nella seconda chiusa) e quindi da muri di sostegno di altezza degradante in direzione della galleria Carrara, ove il tracciato termina in una nuova configurazione di intersezione.

Realizzazione precedente

Realizzazione successiva