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Infrastrutture ferroviarie, Costruzioni idrauliche

Nuovo ponte ferroviario al Km 0+229 della linea ferroviaria Cuneo Gesso – Mondovì, sostitutivo di quello precedentemente colpito da eventi alluvionali.

Cliente
RFI S.p.A.
Luogo
Nord Italia
Calendario
2002
Importo
€ 4.200.000
Partners
Georilievi s.a.s.
Ambiti e competenze
Progetto Definitivo ed Esecutivo

Obiettivo del progetto

Il presente progetto ha riguardato la ricostruzione di un ponte ferroviario, a tre arcate con struttura mista di mattoni e bolognini in pietra, in larga parte collassato a causa di un grave evento alluvionale.
Come risultava dagli studi idraulici effettuati, relativamente alle problematiche di deflusso delle acque la struttura originaria era idonea alla luce del vigente quadro normativo ma non risultava però verificata relativamente allo scalzamento delle pile in alveo (in assenza di elementi di fondazione indiretta).

Opere principali

Struttura del nuovo ponte
Si è ricalcato sostanzialmente la geometria del ponte originario, quindi con tre campate ad arco di luce netta 26.0 m: archi, pile e spalle sono in cemento armato.
Le pile presentano sezione variabile con forma che facilita il deflusso delle acque; la loro altezza dallo spiccato della fondazione è di 9.00 m.
L’impalcato è stato realizzato previa posa di elementi ad arco prefabbricati autoportanti, anche per ridurre al massimo i tempi realizzativi e l’occupazione dell’alveo.

Spalle
Al fine di limitare il più possibile l’ampiezza della zona interessata dagli scavi e per preservare e porre in sicurezza l’edificio ed i manufatti presenti immediatamente a monte della spalla lato Cuneo, sono state previste adeguate opere di presostegno dei fronti di scavo, costituite da paratie tipo “berlinese”, che hanno permesso altresì di mantenere il traffico nella strada privata presente in sponda sinistra.

Fondazioni
Per ovviare alla notevole profondità di scalzamento delle pile in alveo prevista dallo studio idraulico e porre in sicurezza le fondazioni si è dovuti ricorrere a fondazioni “a pozzo” con sottofondazione realizzata con adozione della tecnica di consolidamento colonnare del terreno (jet-grouting), circondata da una coronella di impermeabilizzazione in colonne compenetrate, in abbinamento ad una paratia di pali di piccolo diametro necessaria sia allo scavo dei pozzi sia come protezione allo scalzamento.

Realizzazione precedente

Realizzazione successiva